Classificazione dei rifiuti

La classificazione, è il primo anello della “catena” di gestione dei rifiuti, è indispensabile conoscerne tutti gli aspetti dai diversi punti di vista:

  • quello del produttore dei rifiuti che ne ha l’onere
  • quello dei professionisti che forniscono i servizi di classificazione (analisi, test, relazioni tecniche ecc.)
  • quello dei soggetti che gestiranno il rifiuto (già) classificato, utilizzando le documentazioni fornite dal produttore o effettuando verifiche aggiuntive
  • quello degli organi di controllo

Due sono i punti nodali:

Il primo è declinato nella norma, talvolta subisce ulteriori precisazioni nelle prescrizioni autorizzative ed assume una precisa connotazione nella (consistente) giurisprudenza dedicata.

La seconda appare lineare e schematica, ma la sua applicazione pratica pone spesso difficoltà ed incertezze, inoltre, in alcuni casi è insufficiente allo scopo, essa richiama esplicitamente o richiede comunque il ricorso ad altre norme (ad esempio: il Reg. 1272/2008 ed il Reg. 850/2004) o ad ulteriori riferimenti tecnici diversi.

Il quadro normativo e tecnico di riferimento è quindi molto vasto e complesso, richiede conoscenze multidisciplinari raramente possedute dai principali destinatari della norma (i produttori di rifiuti), determina oneri economici pesanti e, purtroppo, presenta ampie lacune.

Tra queste la ormai evidente vetustà dell’Elenco Europeo dei Rifiuti ed il suo disallineamento rispetto al Regolamento CLP 1272/2008.

La situazione attuale è poi condizionata dall’attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia Europea in merito ai quesiti presentati dalla Corte di Cassazione (ordinanza 37460 del 27 luglio scorso) inerenti i codici a specchio e le modalità da adottare nel processo di valutazione.

Né ha giovato il Regolamento 2017/997, inerente la valutazione della ecotossicità (HP14), la cui applicabilità differita, insieme all’avvenuta definitiva “decadenza” della Direttiva 67/548, di fatto, determina un’apparente temporanea “assenza” di criteri di valutazione.

In sintesi: complessità ed incertezza caratterizzano il quadro normativo attuale.

Roma, giovedì 25 gennaio 2018
Centro Congressi Frentani, via dei Frentani 4Milano, giovedì 15 marzo 2018
Hotel Michelangelo – Piazza Luigi di Savoia, 6Relatori:
Claudio Rispoli
(Chimico – Consulente ADR)Loredana Musmeci
(Chimico ambientale – Past Capo dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria Istituto Superiore di Sanità (ISS))Coordinamento scientifico: Paola Ficco
Il seminario presenta ed approfondisce l’intero quadro normativo applicabile, in tutta la sua complessità e presentando tutte le incertezze applicative, i ruoli dei diversi soggetti coinvolti e la corretta organizzazione dei rapporti tra questi.

Ampio spazio è dedicato agli aspetti analitici ed in particolare all’importanza del campionamento, sia negli aspetti di responsabilità, sia in quelli tecnici, anche alla luce della recente integrazione della norma UNI 10802.

A temi particolarmente scottanti, quali i codici a specchio, il principio di precauzione, i criteri per l’ecotossicità, i rifiuti contenenti idrocarburi, il riparto di responsabilità tra produttore e laboratorio di analisi, saranno dedicati degli specifici approfondimenti.

Si tratta di un percorso formativo fondato sui cardini normativi che, contestualmente, è organizzato in base a criteri pratici di applicazione.

Per consultare il programma, iscriversi online o scaricare il modulo d’iscrizione >>

Milano, giovedì 15 marzo 2018
Hotel Michelangelo – Piazza Luigi di Savoia, 6

Per consultare il programma, iscriversi online o scaricare il modulo d’iscrizione >>

 

Resoconto dell’ Assemblea Cittadina di Giovedì 11/8

Agosto 2016 – Sala Parrocchiale Bicchio

L’ incontro informativo organizzato dal Comitato  ha riguardato in generale l’inquinamento dell’aria con focus sul fenomeno delle combustioni di torba.

In particolare, facendo riferimento all’ultimo evento di fumigazione da torba verificatosi a luglio scorso, c’è stata la testimonianza di Donatella Del Carlo che ha riferito del suo ricovero al pronto soccorso e delle sue iniziative di segnalazione alle Autorità.

Valerio Cinti ha continuato con una presentazione riguardante aspetti scientifici sulla natura della torba e connessi fenomeni di fumigazioni da combustione, sia come eventi avvenuti in zona negli ultimi 5 anni che in altre parti d’Italia e all’estero.

Sono stati descritti i mezzi di comunicazione già avviati dal Comitato come il Gruppo FaceBook ed il sito web in fase di avanzata realizzazione e raggiungibile al seguente link:

http://capved.netsons.org .

Insieme con Laura Tomei è stata rimarcata l’importanza di continuare a raccogliere adesioni al comitato (moduli disponibili dal sito e da FB) ed anche diffondere la conoscenza del comitato mediante passa parola e replicando ulteriori incontri anche in altri quartieri.

La presentazione è continuata descrivendo la natura del Comitato, cosa sta facendo e gli obiettivi prioritari: rimozione o mitigazione dei fenomeni inquinanti.

La via individuata passa dal coinvolgimento della P.A., dalla caratterizzazione chimica delle emissioni ed immissioni e dalla valutazione dell’impatto sulla salute delle persone.

Si ringraziano i numerosi intervenuti inoltre, per il supporto Grazia Pollastrini, per l’ospitalità Don Graziano e chi si è già prodigato ad aiutare il Comitato.

ASSEMBLEA CITTADINA

‘Comitato Aria Pulita a Viareggio e Dintorni’

  • L’aria sul territorio di Viareggio e delle zone limitrofe della Versilia è spesso interessata da miasmi di varia
    natura. A partire dal 15 luglio 2016 per 6 notti consecutive c’è stata una fumigazione di alcune zone di
    Viareggio con presenza di odore molto acre dovuto ad un incendio di torba nella zona della Bonifica nel
    comune di Massarosa.
  • Queste esalazioni non sembrano essere solo fastidiose, come definite dalla Pubblica Amministrazione ma
    invece tossiche per la salute; molti cittadini si sono ritrovati con occhi gonfi e gola irritata dopo l’esposizione, qualcuno è dovuto andare al pronto soccorso.
  • La raccolta firme ha lo scopo di convincere le Istituzioni a compiere le analisi necessarie a determinare il rischio a cui la cittadinanza è esposta e condividere le informazioni con i cittadini.
  • Studi compiuti in altri Paesi dimostrano la presenza di sostanze tossiche e cancerogene come ad esempio
    SO2, CO, Idrocarburi Policiclici Aromatici, sostanze organiche volatili come aldeidi e fenoli e non ultimo
    diossine.

Giovedì 11 Agosto ore 21.00
presso la
Parrocchia di Bicchio.

Partecipate numerosi per porre fine insieme all’incubo delle notti ammorbate dai cattivi odori!!!

Comitato Aria Pulita a Viareggio e Dintorni

L’aria sul territorio di Viareggio e delle zone limitrofi della Versilia è spesso interessata da miasmi di varia natura. A partire dal 15 luglio 2016 per 6 notti consecutive c’è stata una fumigazione di alcune zone di Viareggio con presenza di odore molto acre dovuto ad un incendio di torba nella zona della Bonifica nel comune di Massarosa.

Queste esalazioni non sembrano essere solo fastidiose, come definite dalla Pubblica Amministrazione ma invece tossiche per la salute; molti cittadini si sono ritrovati con occhi gonfi e gola irritata dopo l’esposizione, qualcuno è dovuto andare al pronto soccorso. La raccolta firme ha lo scopo di convincere le Istituzioni a compiere le analisi necessarie a determinare il rischio a cui la cittadinanza è esposta e condividere le informazioni con i cittadini. Studi compiuti in altri Paesi dimostrano la presenza di sostanze tossiche e cancerogene come ad esempio SO2, CO, Idrocarburi Policiclici Aromatici, sostanze organiche volatili come aldeidi e fenoli e non ultimo diossine.

sito di collegamento tra cittadini attivi per la tutela della qualità dell’aria

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